Dati epidemiologici
La popolazione anziana rappresenta un segmento demografico considerevole nel più ampio insieme delle persone coinvolte nel fenomeno del gioco d’azzardo. Da recenti indagini epidemiologiche è infatti emerso che ben sei giocatori over 65 su dieci avrebbero consolidato l’abitudine al gioco d’azzardo da oltre 10 anni. All’origine del disturbo sembrerebbero esserci sia fattori destabilizzanti, come la perdita del ruolo lavorativo, sia la mancanza di fattori protettivi come quelli rappresentati dall’impoverimento delle relazioni significative e del reddito.
- La ludopatia è un disturbo del comportamento che si caratterizza per la perdita di controllo sul gioco d’azzardo, con conseguenze negative sulla vita personale, sociale e lavorativa.
- In Italia, la prevalenza di ludopatia tra gli over 65 è stimata intorno al 2%, con una netta prevalenza maschile.
- Il Lazio è una delle regioni con la più alta concentrazione di giocatori d’azzardo problematici in Italia.
Il gioco d’azzardo è in crescita anche tra gli over 65, definiti come la Silver Age, una fascia di età dove, per 6 giocatori su 10, le scommesse sono delle abitudini consolidate da più di 10 anni. Nel corso del 2020, inoltre, il 25% degli over 65 è entrato nel mondo delle scommesse, con una frequenza di almeno una giocata al mese. La Silver Age si avvicina al gioco per curiosità, per divertimento e per distrarsi dai problemi; predilige le scommesse nei luoghi fisici e solo il 3% degli anziani pratica scommesse online. Gli over 65 che scommettono sono principalmente uomini e la maggior parte è residente al sud, nelle isole e nella zona nord ovest del paese. I giochi più praticati sono il gratta e vinci, il lotto e le scommesse sportive. Il volume di gioco, poi, è piuttosto equilibrato: il 13% spende anche più di 10 euro alla settimana, mentre il 42% non supera i 3 euro per scommessa. Questo dato però non esclude la presenza di giocatori problematici: anche gli over 65 possono sviluppare una dipendenza da gioco d’azzardo, spinta dal continuo giocare per recuperare i soldi persi o per ripagare i prestiti contratti per scommettere.
Fattori di rischio:
- Fattori individuali: età avanzata, sesso maschile, basso livello di istruzione, solitudine, depressione, ansia.
- Fattori sociali: facilità di accesso al gioco d’azzardo, pressione sociale, mancanza di informazioni e consapevolezza sui rischi del gioco d’azzardo.
Gli studi riportano una differenza nell’approccio al gioco del genere femminile e del genere maschile, sia nelle modalità di gioco sia per le somme scommesse.
L’importo medio delle scommesse è di 31,6 euro per gli uomini e 22,9 euro per le donne, mentre la fascia di età fra i 25 e i 34 anni, di entrambi i sessi, è quella che spende di più per il gioco d’azzardo.
Come abbiamo già detto, gli uomini scommettono di più rispetto alle donne, rappresentando il 51,1% rispetto al 34,4% del genere femminile.
Questo fenomeno è riscontrabile in ogni fascia di età: i giovani studenti maschi che giocano sono infatti raddoppiati, rispetto alle ragazze.
L’approccio al gioco dei due generi è, però, differente: le donne preferiscono forme di gioco come gratta e vinci, le slot machine, le sale bingo e la lotteria; gli uomini, invece, si dedicano per la gran parte alle scommesse sportive, ai giochi di carte come il blackjack e il poker.
l totale delle scommesse è sempre più alto, con un volume complessivo di gioco che, nel 2020, ammonta a 88,38 miliardi di euro, con vincite per 75,36 miliardi di euro e perdite di 13,02 miliardi.
Le regioni italiane dove si è speso maggiormente per il gioco d’azzardo sono:
- la Lombardia: dove si registra un ammontare di 7.204 miliardi di euro,
- la Campania: con un ammontare di 4,349 miliardi di euro,
- il Lazio: con un ammontare di 3,902 miliardi di euro,
- l’Emilia Romagna: con un ammontare di 3,058 miliardi di euro.
Questi dati si riferiscono alle scommesse effettuate nella rete fisica, ovvero presso i rivenditori autorizzati, i tabacchi e le sale gioco.
L’ammontare in euro dei giochi più praticati dagli scommettitori, invece, è così diviso:
- i giochi di carte e abilità registrano 37,5 miliardi di euro,
- le new slot e video lotterie registrano 18,97 miliardi di euro,
- le scommesse sportive e ippiche registrano 11,34 miliardi di euro,
- la lotteria e i gratta e vinci registrano 8,17 miliardi di euro,
- i giochi numerici registrano 1,26 miliardi di euro,
- il Bingo registra 0,92 miliardi di euro.
Ci sono, poi, le scommesse che riguardano la rete virtuale, cioè i giochi online e betting exchange che registrano un volume di gioco pari a 3,81 miliardi di euro. La pandemia, inoltre, ha fatto registrare un forte aumento delle scommesse online, rispetto alla rete fisica.

