Nel Lazio, come in molte altre regioni italiane, la popolazione over 65 è in aumento. Tuttavia, l’invecchiamento non sempre coincide con un sereno declino della vita. Anzi, per molti anziani, esso si accompagna a problematiche sociali ed economiche che possono portare ad esclusione sociale. Con l’invecchiamento della popolazione continua ad aumentare la richiesta di assistenza sanitaria agli anziani anche per l’impatto della pandemia. Un fenomeno che interessa tutto il Paese ma che nel Lazio si presenta in modo più critico a causa della carenza di posti letto nelle strutture per anziani e di percorsi dedicati ai più fragili. Con circa 650 mila over 65 con almeno due malattie croniche, oltre 230mila anziani non autosufficienti e solo 120 posti letto ogni 10 mila anziani, nel Lazio l’obiettivo è di andare al più presto verso una riorganizzazione dei processi di cura, creando per le patologie croniche una ‘rete’ di percorsi di diagnosi e terapia, in modo da ottimizzare l’efficacia delle cure. Lo scopo è quello di aggiornare i modelli assistenziali tradizionali che appaiono non idonei a garantire i migliori standard di terapia soprattutto nei pazienti più fragili. Infatti, continuano ad essere numerosi e inappropriato gli accessi al pronto soccorso e i ricoveri, focalizzati sulla gestione della patologia acuta ma che trascurano i bisogni cronici che caratterizzano i pazienti anziani.
Tra le sfide principali:
- Solitudine: L’allontanamento dai propri cari, la perdita del coniuge o di amici, la difficoltà a mantenere relazioni sociali attive possono portare ad un profondo senso di solitudine, con gravi conseguenze sul benessere psicofisico.
- Isolamento digitale: Il mancato accesso alle tecnologie digitali e la difficoltà nell’utilizzo di internet limitano l’accesso a informazioni, servizi e opportunità, aumentando il senso di isolamento.
- Disabilità e fragilità: La perdita di autonomia fisica e mentale rende gli anziani più vulnerabili e dipendenti da assistenti e strutture esterne, con un impatto significativo sulla loro qualità della vita.
- Difficoltà economiche: La pensione spesso non è sufficiente a garantire un tenore di vita adeguato, soprattutto in contesti di caro vita come Roma e le sue province.
- Discriminazione: Preconcetti e stereotipi legati all’età possono limitare l’accesso al lavoro, ai servizi e alle opportunità sociali, alimentando un senso di marginalizzazione.
Queste problematiche, se non affrontate, possono portare a:
- Riduzione del benessere psicofisico: Depressione, ansia, senso di impotenza e perdita di autostima sono conseguenze frequenti dell’esclusione sociale.
Deterioramento della salute: L’isolamento e la mancanza di stimoli possono accelerare il declino cognitivo e fisico.

